giovedì 10 ottobre 2013

GG Rubes racconta - funghi sott'olio Evo



Funghi sottolio Evo
Rubrica di GG Rubes


Primi raggi di luce, siamo ancora in una stagione in cui la nebbia dirada lentamente dopo qualche ora dall’alba. Indosso stivali e un abbigliamento che mi permette di restare fresco, fra un paio d’ore ci sarà moderatamente caldo e umido. Questo è il clima adatto per i funghi. Oramai il territorio che circonda casa mia lo conosco, so quali “sochè o piànte” mi regaleranno i primi funghi d’autunno.
Non sono ancora le otto e intorno a me c’è la calma, in natura non esiste il silenzio, non c’è il frastuono di mezzi agricoli che inquietano gli animali, nel cielo si diffonde come musica il cinguettare degli uccelli. Si è alzata una brezza la quale pulirà la valle dalla foschia. A un tratto il cuore in gola, adrenalina alle stelle, un fagiano, è un maschio, da un roveto a pochi passi da me spicca il volo, non so se sono io o lui il più spaventato, ma questo è il piacere di fare due passi nella natura.
Sotto quei rovi c’è celata una “soca”, un ceppo, fanno mostra di se un “mazzo di chiodini”. Scatto alcune foto di ricordo, mano al coltellino dalla lama lunga, stretta e ben affilata, taglio alla radice un fungo alla volta, ho riempito il cesto. Ho raccolto solo quelli che in altezza superano il paio di centimetri, gli altri verrò nei prossimi giorni a raccoglierli. Faccio solo un’altra tappa e poi mi dirigo verso casa. Sono emozionato, ho il passo accelerato e i pensieri che arrivano accavallati alla mente, sono indeciso se questi funghi li riservo per un risotto oppure fare qualche vasetto di funghi sott’olio.
Ho in programma questo inverno alcune cene con amici e penso già alle pietanze da proporre, soprattutto agli antipasti autunnali, in dispensa ho finito i funghi sott’olio. 


Ecco cosa cucino oggi! Funghi sott’olio Evo!
 
Passo dopo passo penso alla ricetta e al procedimento. Col pennello spolvererò da terra e da altre impurità un fungo alla volta, accuratamente controllerò che non vi siano “presenze indesiderate”, vermi o insetti nascosti. Mentre sul fuoco metterò una pentola con l’aceto e gli aromi, aggiungendo due bicchieri di acqua.

Laverò sotto acqua corrente i funghi, gli asciugherò con un canovaccio, questo è speciale non lo lavo mai col detersivo e lo uso solo per alcuni lavoretti in cucina, quelli più grossi li dividerò a metà per la loro lunghezza, un paio sono veramente “importanti” questi li dividerò in quattro parti.
Quando l’acqua bollirà butterò un pugno di sale grosso, ritornato il bollore rovescerò delicatamente tutti i funghi nella pentola, orologio alla mano farò scottare i funghi per quattro minuti. Dopodiché scolerò i funghi, gli asciugherò e li lascerò riposare ben distesi per un giorno in una teglia.
Domani saranno depositati nei vasetti sterilizzati, aggiungerò gli aromi e riempirò con Olio Evo e dopo una decina di minuti chiuderò i contenitori, ma prima, se sarà necessario, aggiungerò altro olio, perché il contenuto del vasetto deve essere sommerso. I vasetti col loro contenuto saranno sterilizzati per venti minuti, dopodiché farò le etichette che riportano la data e gli ingredienti e lascerò riposare per un mese nella dispensa della cantina fresca, asciutta, ventilata e buia.


Mentre mi avvicino a casa, sto pensando a quali aromi aggiungere. A Maria piacciono coll’aglio, quindi in un vasetto inserirò uno spicchio d’aglio privato della sua camicia; a Massimo piacciono piccanti, per lui farò un vasetto con un peperoncino fresco forse due, non troppi il bruciore del peperoncino non permetterebbero di percepire il gusto dei funghi, anche questi dovranno essere scottati per tre minuti in aceto e acqua. Alla nonna piace il profumo dei chiodi di garofano, questo vasetto dovrà essere un po’ grande e con un solo chiodo di garofano, diversamente il gusto e il profumo di quest’aroma saranno troppo prepotenti e quindi non piacevole. Poi vedremo quale altro aroma c’è in dispensa che sia adatto da aggiungere solo o accompagnato ad altri aromi nei funghi.
In cucina non c’è magia ma solo fantasia, buon appetito.

RICETTA

Funghi sott’Olio Evo

Ingredienti:
  • 1kg di funghia 
  • aromi (alloro, chiodi di garofano, …);
  • 1Litro di aceto di vino bianco (sceglietelo buono i funghi saranno più particolari);
  • Olio Evo, Extra Vergine d’Oliva (preferisco quello del Garda è più delicato);
  • Sale e pepe 

Graziano G. Rubes 

mercoledì 11 settembre 2013

Saperi e sapori nell'aia



Programma
dalle 10.00 alle 20.00 
visite guidate al museo e degustazioni guidate  Vedrete: gli ambienti tipici della civiltà contadina
Assaggerete: polpette, carne “consa”, isolini, frutta e verdura di stagione, lambrusco e tanto altro

dalle 18.00
Intrattenimento musicale: I Crauti

Tutte le iniziative sono gratuite e si svolgeranno anche in caso di pioggia

mercoledì 7 agosto 2013

Ricette sul melone - Budino di Melone



BUDINO DI MELON

INGREDIENTI
  • 1 Melone da 500 gr
  • 1 Cucchiaio di zucchero
  • 1 Bustina di vaniglia
  • 2 Bicchieri di latte
  • 100 gr di amido di grano o fecola
  • Frutta candita
  • Acqua

PREPARAZIONE

Aprire il melone, togliere i semi, affettarlo e frullarlo insieme allo zucchero, il latte, l’amido di grano ed un bicchiere d’acqua, per ottenere una crema. Versarla in una casseruola e cuocere a fiamma moderata fino all’ebollizione. Dividerla in quattro stampini, lasciar raffreddare e porre in frigo per 6 ore. Al momento di servire, capovolgere su un piatto da dessert e decorare con la frutta candita.

giovedì 25 luglio 2013

Festa del melone Casteldidone




Saperi e sapori tra Oglio e Po:
tappa a Casteldidone per la festa del Melone


Dopo gli appuntamenti di Torre de’ Picenardi, San Giovanni in Croce, Casalmaggiore, Piadena e Ostiano, “Saperi e sapori tra Oglio e Po” fa tappa a Casteldidone, per onorare un altro dei prodotti principi del territorio casalasco viadanese: il melone.
Sabato 27 luglio, a partire dalle 20.30, presso il parco di Villa Mina della Scala gli ospiti potranno degustare un ricco buffet a base di melone, frutto della tradizione locale proposto in abbinamenti sempre più ricercati ed originali.
L’evento, realizzato dalla Federazione delle Strade del Vino dei Sapori di Lombardia grazie alla collaborazione della Strada del Gusto Cremonese, è finanziato dal Piano di Sviluppo Locale 2007 – 2013 del GAL Oglio Po terre d’acqua e persegue l’obiettivo di promuovere le eccellenze enogastronomiche e le tradizioni del territorio dell’Oglio Po. Un’occasione dunque per incentivare la diffusione dei prodotti locali e per proporne un impiego “non convenzionale”. Saranno presenti all’appuntamento anche i rappresentanti dei produttori e le istituzioni locali.
“Saperi e sapori tra Oglio e  Po” proseguirà nei prossimi mesi proponendo nuovi eventi di promozione del territorio e delle sue tradizioni.
Per informazioni e prenotazioni della degustazione alla Festa del Melone: Comune di Casteldidone, tel. +39 037591102 dalle 10.00 alle 12.30.


            Altre info: tel. +39 0375 97664; servizio.tecnico@galogliopo.it  www.galogliopo.it 


mercoledì 24 luglio 2013

Festa del Melone di Casteldidone

27 luglio 2013 - ore 20.30
Parco del castello Mina della Scala
Guarda il Comunicato Stampa
Aperitivo a buffet nell'androne d'ingresso
Menu:
  • Aspic di melone e salame di cremona IGP
  • Fantasia di riso e melone
  • Bocconcini di pollo con melone e salsa yogurt
  • Ricotta con mostarda al melone
  • Budino di melone
Gratuito fino ad esaurimento posti
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Comune di Casteldidone
Tel. 0375 91102 - dalle ore 10.30 alle ore 12.00

lunedì 22 luglio 2013

Consegna fondi

La Federazione delle Strade del Vino dell'Olio e dei Sapori di Toscana con la Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia
presentano
CONSEGNA FONDI ALLE AZIENDE
DEI COMUNI MANTOVANI TERREMOTATI
Martedì 30 Luglio alle ore 11.00 presso Az.Agr. Serraiola a Monterotondo Marittimo
Martedì 30 Luglio ci sarà la consegna dei fondi per le aziende che sono state maggiormente colpite dal terremoto. Le aziende interessate associate alla Strada dei Vini e Sapori Mantovani sono Az.Agr. Stoffi e Ristorante all'Angelo.

mercoledì 17 luglio 2013

Applicazioni Jeco

La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia presenta
Le Strade dei Vini su Smartphone
 



La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia ha realizzato un'applicazione per conto di Regione Lombardia Agricoltura su tutti gli associati delle strade dei vini e sapori di lombardia.




Il viaggiatore che intraprende le Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia potrà visitare cantine, aziende agricole, agriturismo, enoteche, osterie e strutture ricettive che tengono alti i requisiti dei prodotti tipici regionali. Gli itinerari proposti sono dunque un mix di risorse paesaggistiche, siti d’arte, monumenti, palazzi, chiese e musei di cultura popolare, che insieme al buon mangiare e al buon bere permetteranno al turista di portarsi a casa un pezzetto del territorio che ha visitato.

Guida per scaricare l'applicazione

1) Scarica la App Jeco Guides dall’Apple App Store o dal’Android Google Play Store
2) Cerca le Guide delle Strade nella Libreria
3) Scopri le Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia in Mappa, in Lista di prossimità o in Realtà Aumentata

Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina
Strada dei Sapori delle Valli Varesine
Strada del Vino e dei Sapori della Valcalepio
Strada del Vino Franciacorta
Strada del Vino Colli dei Longobardi
Strada del Vini e dei Sapori del Garda
Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani
Strada del Riso e dei Risotti Mantovani
Strada del Tartufo Mantovano
Strada del Gusto Cremonese nella Terra di Stradivari
Strada del VIno San Colombano e dei Sapori Lodigiani
Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese

Federazione Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia

federazionelombardia@gmail.com
www.viniesaporidilombardia.it