mercoledì 11 settembre 2013
Saperi e sapori nell'aia
Programma
dalle 10.00 alle 20.00
visite guidate al museo e degustazioni guidate Vedrete: gli ambienti tipici della civiltà contadina
Assaggerete: polpette, carne “consa”, isolini, frutta e verdura di stagione, lambrusco e tanto altro
dalle 18.00
Intrattenimento musicale: I Crauti
Tutte le iniziative sono gratuite e si svolgeranno anche in caso di pioggia
mercoledì 7 agosto 2013
Ricette sul melone - Budino di Melone
BUDINO DI MELON
INGREDIENTI
- 1 Melone da 500 gr
- 1 Cucchiaio di zucchero
- 1 Bustina di vaniglia
- 2 Bicchieri di latte
- 100 gr di amido di grano o fecola
- Frutta candita
- Acqua
PREPARAZIONE
Aprire il melone, togliere i semi, affettarlo e frullarlo
insieme allo zucchero, il latte, l’amido di grano ed un bicchiere d’acqua, per
ottenere una crema. Versarla in una casseruola e cuocere a fiamma moderata fino
all’ebollizione. Dividerla in quattro stampini, lasciar raffreddare e porre in
frigo per 6 ore. Al momento di servire, capovolgere su un piatto da dessert e
decorare con la frutta candita.
giovedì 25 luglio 2013
Festa del melone Casteldidone
Saperi e sapori tra Oglio e Po:
tappa a Casteldidone per la festa del Melone
Dopo gli appuntamenti di Torre de’ Picenardi,
San Giovanni in Croce, Casalmaggiore, Piadena e Ostiano, “Saperi e sapori tra
Oglio e Po” fa tappa a Casteldidone, per onorare un altro dei prodotti principi
del territorio casalasco viadanese: il melone.
Sabato 27 luglio, a partire dalle 20.30,
presso il parco di Villa Mina della Scala gli ospiti potranno degustare un
ricco buffet a base di melone, frutto della tradizione locale proposto in
abbinamenti sempre più ricercati ed originali.
L’evento, realizzato dalla Federazione delle
Strade del Vino dei Sapori di Lombardia grazie alla collaborazione della Strada
del Gusto Cremonese, è finanziato dal Piano di Sviluppo Locale 2007 – 2013 del
GAL Oglio Po terre d’acqua e persegue l’obiettivo di promuovere le eccellenze
enogastronomiche e le tradizioni del territorio dell’Oglio Po. Un’occasione
dunque per incentivare la diffusione dei prodotti locali e per proporne un
impiego “non convenzionale”. Saranno presenti all’appuntamento anche i
rappresentanti dei produttori e le istituzioni locali.
“Saperi e sapori tra Oglio e Po” proseguirà nei prossimi mesi proponendo nuovi
eventi di promozione del territorio e delle sue tradizioni.
Per informazioni e prenotazioni della
degustazione alla Festa del Melone: Comune di Casteldidone, tel. +39 037591102
dalle 10.00 alle 12.30.
Altre info: tel. +39 0375 97664; servizio.tecnico@galogliopo.it www.galogliopo.it
mercoledì 24 luglio 2013
Festa del Melone di Casteldidone
27 luglio 2013 - ore 20.30
Parco del castello Mina della Scala
Guarda il Comunicato StampaParco del castello Mina della Scala
Aperitivo a buffet nell'androne d'ingresso
Menu:
- Aspic di melone e salame di cremona IGP
- Fantasia di riso e melone
- Bocconcini di pollo con melone e salsa yogurt
- Ricotta con mostarda al melone
- Budino di melone
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Comune di Casteldidone
Tel. 0375 91102 - dalle ore 10.30 alle ore 12.00
lunedì 22 luglio 2013
Consegna fondi
La Federazione delle Strade del Vino dell'Olio e dei Sapori di Toscana con la Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia
presentano
CONSEGNA FONDI ALLE AZIENDE
DEI COMUNI MANTOVANI TERREMOTATI
Martedì 30 Luglio alle ore 11.00 presso Az.Agr. Serraiola a Monterotondo Marittimo
mercoledì 17 luglio 2013
Applicazioni Jeco
La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia presenta
Le Strade dei Vini su Smartphone
La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia ha realizzato un'applicazione per conto di Regione Lombardia Agricoltura su tutti gli associati delle strade dei vini e sapori di lombardia.
Il viaggiatore che intraprende le Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia potrà visitare cantine, aziende agricole, agriturismo, enoteche, osterie e strutture ricettive che tengono alti i requisiti dei prodotti tipici regionali. Gli itinerari proposti sono dunque un mix di risorse paesaggistiche, siti d’arte, monumenti, palazzi, chiese e musei di cultura popolare, che insieme al buon mangiare e al buon bere permetteranno al turista di portarsi a casa un pezzetto del territorio che ha visitato.
Guida per scaricare l'applicazione
1) Scarica la App Jeco Guides dall’Apple App Store o dal’Android Google Play Store
2) Cerca le Guide delle Strade nella Libreria
3) Scopri le Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia in Mappa, in Lista di prossimità o in Realtà Aumentata
Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina
Strada dei Sapori delle Valli Varesine
Strada del Vino e dei Sapori della Valcalepio
Strada del Vino Franciacorta
Strada del Vino Colli dei Longobardi
Strada del Vini e dei Sapori del Garda
Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani
Strada del Riso e dei Risotti Mantovani
Strada del Tartufo Mantovano
Strada del Gusto Cremonese nella Terra di Stradivari
Strada del VIno San Colombano e dei Sapori Lodigiani
Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese
Federazione Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia
federazionelombardia@gmail.com
www.viniesaporidilombardia.it
martedì 4 giugno 2013
GG Rubes racconta - Il dolce del Platina
IL DOLCE DEL PLATINA
Rubrica di GG Rubes
La vita ha bisogno di momenti dolci, quelli che coinvolgono tutti i sensi.
Oggi ho assaporato, in verità ho degustato, un Dolcetto con la “D” maiuscola a Calvatone nella Pasticceria “Dolce Follia”.
All’aspetto sembra un bocconcino come tanti altri, il marrone è il colore dominante, l’impasto è marrone, leggermente chiaro, del “forno”, della cottura. Con un tocco più scuro al centro, una mandorla “grezza”.
Al naso colpisce l’eleganza dei profumi, ricordi di pasticceria, il forno di una volta, … un dolce appena sfornato, e quello impercettibile di mandorla che dona un tocco di eleganza.
Il primo morso, un piccolo boccone dove colpisce la sensazione sabbiosa tra la lingua e il palato, mentre lo mastichi colpisce la morbidezza, asciuga elegantemente la bocca.
Il masticare ha liberato grandi profumi semplici, leggeri e persistenti.
Tutto invita al secondo morso.
Sorpresa!! Nell’impasto è celata una ciliegia, prepotente sia al sapore sia all’aroma, ma l’impasto riesce a dominarla aiutato dall’amaro di una mandorla “grezza”.
La farina di riso è uno dei segreti di questo “bocconcino” celati dal Pasticcere, come il fatto che questo bocconcino non è una pasta lievitata, gli altri? Equilibrio nelle dosi!!
In bocca è equilibrio. Non vi è nulla che domina.
Gli aromi sono molteplici, eleganti, tutti da scoprire.
Ora la vera “battaglia” è l’abbinamento a questo “bocconcino”, non tutti potremmo essere d’accordo, ma accontenta tutti.
Scegliamo un Franciacorta, oppure un Moscato, non disdice nemmeno un Passito delle Colline Moreniche, preferendo un Bianco. Credo che non disdica nemmeno il Marsala. Lo proverei anche con un’Acquavite, sfoglio il mio archivio mentale, una per una tutte quelle che conosco e che potrebbero essere ideali, l’Acquavite di Moscato, l’Acquavite di Albicocca, in particolare quella francese, ma anche uno Scotch Whisky torbato.
Questo “bocconcino” è da provare abbinato allo zabaione, non troppo caldo; a una crema di cioccolata e nocciola piemontese; oppure, come suggerisce il Pasticcere, a una crema di cioccolata bianca; propongo anche una crema delicata ed equilibrata come quella di pistacchio; …
Questo “bocconcino” ha stuzzicato il mio sesto senso: il piacere, e ha aperto le porte della mia fantasia.
Io sono stato tra i primi a Degustarlo, a Voi v’invito a provarlo… è un gran Bocconcino. La vita ha bisogno di momenti dolci.
Ora manca solo il nome.
Graziano G. Rubes
Rubrica di GG Rubes
Il Caffè deve essere amaro come la vita.
La vita ha bisogno di momenti dolci, quelli che coinvolgono tutti i sensi.
Oggi ho assaporato, in verità ho degustato, un Dolcetto con la “D” maiuscola a Calvatone nella Pasticceria “Dolce Follia”.
All’aspetto sembra un bocconcino come tanti altri, il marrone è il colore dominante, l’impasto è marrone, leggermente chiaro, del “forno”, della cottura. Con un tocco più scuro al centro, una mandorla “grezza”.
Al naso colpisce l’eleganza dei profumi, ricordi di pasticceria, il forno di una volta, … un dolce appena sfornato, e quello impercettibile di mandorla che dona un tocco di eleganza.
Il primo morso, un piccolo boccone dove colpisce la sensazione sabbiosa tra la lingua e il palato, mentre lo mastichi colpisce la morbidezza, asciuga elegantemente la bocca.
Il masticare ha liberato grandi profumi semplici, leggeri e persistenti.
Tutto invita al secondo morso.
Sorpresa!! Nell’impasto è celata una ciliegia, prepotente sia al sapore sia all’aroma, ma l’impasto riesce a dominarla aiutato dall’amaro di una mandorla “grezza”.
La farina di riso è uno dei segreti di questo “bocconcino” celati dal Pasticcere, come il fatto che questo bocconcino non è una pasta lievitata, gli altri? Equilibrio nelle dosi!!
In bocca è equilibrio. Non vi è nulla che domina.
Gli aromi sono molteplici, eleganti, tutti da scoprire.
Ora la vera “battaglia” è l’abbinamento a questo “bocconcino”, non tutti potremmo essere d’accordo, ma accontenta tutti.
Scegliamo un Franciacorta, oppure un Moscato, non disdice nemmeno un Passito delle Colline Moreniche, preferendo un Bianco. Credo che non disdica nemmeno il Marsala. Lo proverei anche con un’Acquavite, sfoglio il mio archivio mentale, una per una tutte quelle che conosco e che potrebbero essere ideali, l’Acquavite di Moscato, l’Acquavite di Albicocca, in particolare quella francese, ma anche uno Scotch Whisky torbato.
Questo “bocconcino” è da provare abbinato allo zabaione, non troppo caldo; a una crema di cioccolata e nocciola piemontese; oppure, come suggerisce il Pasticcere, a una crema di cioccolata bianca; propongo anche una crema delicata ed equilibrata come quella di pistacchio; …
Questo “bocconcino” ha stuzzicato il mio sesto senso: il piacere, e ha aperto le porte della mia fantasia.
Io sono stato tra i primi a Degustarlo, a Voi v’invito a provarlo… è un gran Bocconcino. La vita ha bisogno di momenti dolci.
Ora manca solo il nome.
Graziano G. Rubes
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